Le intolleranze alimentari: come riconoscerle e trattarle?

1 ottobre 2023

Le intolleranze alimentari sono una forma comune di reazioni avverse al cibo, caratterizzate da una difficoltà dell'organismo a digerire specifici alimenti o sostanze presenti negli alimenti. Queste reazioni non sono mediati dal Sistema Immunitario, a differenza delle allergie alimentari, ma possono causare sintomi sgradevoli e compromettere il benessere generale. In questo articolo, esamineremo in dettaglio cosa sono le intolleranze alimentari, come riconoscerle, quali test effettuare per la diagnosi e le opzioni di trattamento disponibili.

Che cosa sono le Intolleranze Alimentari?

Le intolleranze alimentari si verificano quando l'organismo è incapace di digerire correttamente un determinato alimento o una specifica sostanza presente nel cibo. La causa principale delle intolleranze alimentari è la carenza di enzimi digestivi necessari per scomporre e assimilare adeguatamente i nutrienti. Ad esempio, l’intolleranza al lattosio è causata dalla mancanza dell'enzima lattasi, responsabile della digestione del lattosio presente nel latte e nei prodotti lattiero-caseari.

Come riconoscere i sintomi delle Intolleranze Alimentari?

Le intolleranze alimentari possono manifestarsi in diversi modi e i sintomi possono variare da persona a persona. I sintomi più comuni includono gonfiore addominale, meteorismo, tensione addominale, flatulenza, dolori addominali, diarrea, feci molli e mucorrea (ovvero la perdita di elevate quantità di muco insieme alle feci). Questi sintomi si verificano tipicamente entro poche ore dall'assunzione del cibo responsabile e possono persistere per diverse ore o giorni.

Test diagnostici per le Intolleranze Alimentari

Per individuare e confermare le intolleranze alimentari, sono disponibili diversi test diagnostici. I test più comuni includono:

  • Test sierologici (esami del sangue). Questi test rilevano la presenza di anticorpi specifici nel sangue, che possono indicare una reazione avversa a un particolare alimento o sostanza. Ad esempio, i test IgE possono essere utilizzati per diagnosticare l'intolleranza all'uovo o all'arachide.
  • Test cutanei (prick test). Questi test coinvolgono l'applicazione di piccole quantità di estratto di allergeni alimentari sulla pelle, seguita da una lieve puntura per valutare la reazione. Se si verifica una reazione cutanea, potrebbe indicare un'allergia o un'intolleranza alimentare.
  • Breath test. Questo test viene utilizzato per diagnosticare l'intolleranza al lattosio. Il paziente beve una soluzione contenente lattosio e il respiro viene monitorato per misurare la quantità di idrogeno prodotta. Un aumento dei livelli di idrogeno può indicare un'intolleranza al lattosio.
Quali sono i trattamenti per le Intolleranze Alimentari?

Una volta che le intolleranze alimentari sono state correttamente diagnosticate, il trattamento principale consiste nell'evitare gli alimenti o le sostanze responsabili delle reazioni avverse. Questo può comportare l'eliminazione completa dell'alimento dalla dieta o la riduzione delle quantità consumate. È importante lavorare con un nutrizionista per sviluppare un piano alimentare adeguato che soddisfi le esigenze nutrizionali del paziente, evitando allo stesso tempo gli alimenti problematici. Vediamo insieme qualche consiglio utile per la gestione delle intolleranze alimentari

  • Leggere attentamente le etichette alimentari. È importante controllare attentamente gli ingredienti degli alimenti confezionati per individuare eventuali allergeni o sostanze che possono causare reazioni avverse.
  • Scelte alternative. In molti casi, esistono alternative disponibili per gli alimenti che causano intolleranze. Ad esempio, per coloro che sono intolleranti al lattosio, sono disponibili prodotti senza lattosio come il latte di soia o il latte di mandorla.
  • Supporto psicologico. Vivere con intolleranze alimentari può essere sfidante dal punto di vista emotivo e sociale. Il supporto di uno psicologo o di un gruppo di supporto può aiutare a gestire lo stress e fornire strategie per far fronte alle difficoltà quotidiane.
  • Monitoraggio dei sintomi. Tenere un diario alimentare e registrare i sintomi può aiutare a individuare gli alimenti responsabili delle reazioni e a monitorare l'efficacia del trattamento.

È importante sottolineare che, sebbene le intolleranze alimentari possano causare sintomi sgradevoli e compromettere la qualità della vita, non rappresentano una minaccia per la vita come le allergie alimentari. Tuttavia, è fondamentale ottenere una diagnosi accurata e seguire un piano di trattamento appropriato per evitare complicanze e migliorare il benessere generale.

Conclusioni
Le
intolleranze alimentari sono una forma comune di reazioni avverse al cibo, caratterizzate dalla difficoltà dell'organismo a digerire specifici alimenti o sostanze presenti negli alimenti. Il riconoscimento dei sintomi e la diagnosi accurata sono cruciali per gestire efficacemente le intolleranze alimentari. I test diagnostici e il supporto di professionisti quali nutrizionisti possono aiutare a individuare gli alimenti responsabili delle reazioni e a sviluppare un piano alimentare adeguato. Anche un supporto psicologico è consigliato per affrontare con adeguate strategie di coping il cambio di stile di vita. Con l'eliminazione o la riduzione degli alimenti problematici, è possibile alleviare i sintomi e migliorare il benessere generale del paziente con intolleranze alimentari.

Dott. Francesco D'Agostino Immunologo e Allergologo a Piacenza

Dott. Francesco D'Agostino

Immunologo e Allergologo

Bibliografia

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