Ragadi anali: il ruolo del proctologo nella diagnosi e nel trattamento

18 dicembre 2023

Le ragadi anali sono un problema comune che colpisce molte persone in tutto il mondo. Si tratta di piccole ulcere lineari o fessure nella pelle della zona anale, che possono causare sintomi dolorosi durante la defecazione, sanguinamento e disagio generale. Questa condizione può avere diverse cause, ma richiede l'intervento di un professionista specializzato come il proctologo per una diagnosi accurata e un trattamento adeguato. In questo articolo, esploreremo la natura delle ragadi anali e il ruolo fondamentale svolto dal proctologo nella gestione di questa condizione.

Ragadi anali: il ruolo del proctologo nella diagnosi e nel trattamento

Definizione e cause delle ragadi anali

Le ragadi anali sono lesioni dolorose superficiali che si sviluppano nella pelle dell'ano o del canale anale. Comunemente, sono causate da una combinazione di fattori come la stitichezza cronica, lo sforzo eccessivo durante la defecazione, le feci dure e secche, l'eccessiva pulizia o la presenza di malattie infiammatorie intestinali come la sindrome dell'intestino irritabile o la malattia di Crohn.


Il ruolo del proctologo nella diagnosi delle ragadi anali

Il proctologo è il medico specializzato nelle patologie dell'ano, del retto e del colon. Questo professionista svolge un ruolo essenziale nella diagnosi delle ragadi anali. Durante la consulenza, il proctologo eseguirà un esame fisico completo dell'ano e del canale anale per individuare la presenza di ragadi e valutare la loro gravità. In alcuni casi, possono essere necessari ulteriori esami strumentali come l'anoscopia o la rettosigmoidoscopia per escludere patologie associate o complicazioni.

Trattamento delle ragadi anali


Il trattamento delle ragadi anali dipenderà dalla gravità dei sintomi e dalla causa sottostante. Il proctologo può raccomandare diverse opzioni terapeutiche, tra cui:


  1. Cambiamenti dello stile di vita: questi includono l'adozione di una dieta ricca di fibre per prevenire la stitichezza e favorire una regolare evacuazione intestinale. È inoltre consigliabile bere molti liquidi e praticare attività fisica regolare per mantenere una buona salute intestinale.
  2. Trattamenti topici: il proctologo può prescrivere creme o pomate topiche contenenti sostanze lenitive ed emollienti, come la nitroglicerina o il diltiazem, per favorire la guarigione delle ragadi anali e ridurre il dolore e l'infiammazione.
  3. Sollievo dal dolore: in alcuni casi, il proctologo può raccomandare l'utilizzo di antidolorifici topici o orali per alleviare il dolore associato alle ragadi anali.
  4. Intervento chirurgico: se le ragadi anali non rispondono ai trattamenti conservativi, il proctologo può consigliare un intervento chirurgico. Uno dei interventi chirurgici comuni per le ragadi anali è la fissurectomia, in cui il tessuto danneggiato intorno alla fessura viene eliminato per favorire la guarigione. In alcuni casi, può essere necessario eseguire una procedura chiamata sfinterotomia laterale, in cui il muscolo sfintere anale viene inciso per promuovere il rilassamento e la guarigione delle ragadi.



Il follow-up e la prevenzione

Dopo il trattamento delle ragadi anali, il proctologo programmerà controlli di follow-up per monitorare il progresso del paziente e valutare l'efficacia delle terapie adottate. È fondamentale seguire le indicazioni del medico e apportare cambiamenti nello stile di vita per prevenire ricadute. Alcune misure preventive includono l'adozione di una dieta equilibrata ricca di fibre, l'assunzione di liquidi a sufficienza, l'evitare lo sforzo eccessivo durante la defecazione e l'evitare l'uso di carta igienica ruvida o irritante.

In sintesi
  • Le ragadi anali sono una condizione dolorosa e fastidiosa che può influire sulla qualità di vita dei pazienti. Il proctologo svolge un ruolo cruciale nella diagnosi accurata e nel trattamento delle ragadi anali, offrendo una vasta gamma di opzioni terapeutiche per soddisfare le esigenze dei pazienti.
  • Con una diagnosi tempestiva e un trattamento adeguato, la maggior parte delle ragadi anali può guarire completamente. È importante consultare un proctologo se si sospetta di avere una ragade anale o se i sintomi persistono, in modo da ricevere una corretta valutazione e un trattamento mirato.


Dott.ssa Paola Cellerino proctologa a Piacenza
Bibliografia




Condividi questo articolo

LONG COVID 2026 | Poliambulatorio IGEA Piacenza
Autore: Igea Piacenza 19 gennaio 2026
LONG COVID 2026 - Riflessioni cliniche a partire da un caso complesso A cura del Dott. Giuseppe Rossella, Direttore Sanitario del Poliambulatorio IGEA di Piacenza Negli ultimi anni il termine Long Covid ha assunto contorni sempre più ampi e sfaccettati, includendo manifestazioni neurologiche, cognitive, vascolari e psichiatriche che pongono interrogativi clinici ancora aperti. In questo contesto, il dibattito scientifico rimane vivo anche a livello istituzionale: recentemente, la Dott.ssa Rosanna Chifari , intervenendo al Parlamento Europeo, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di approfondire possibili correlazioni tra vaccini a mRNA e alcune patologie neurologiche, sottolineando l’importanza di un approccio basato su studio, osservazione clinica e prudenza interpretativa.
Autore: Igea Piacenza 12 gennaio 2026
Grasso è bello? No! È una malattia: l’obesità dalle cause alla diagnosi L’obesità è spesso banalizzata come un problema estetico, ma in realtà è una patologia complessa, multifattoriale e cronica. Questo articolo intende analizzare le cause profonde dell’obesità, sfatando i luoghi comuni e concentrandosi su diagnosi, strumenti clinici e approccio terapeutico. Il Dott. Mario Lateana, diabetologo presso il Poliambulatorio IGEA di Piacenza , ci guida in un’analisi scientifica rigorosa di questa condizione, che coinvolge metabolismo, genetica, stile di vita e salute mentale.
Altri post