Grasso è bello? No! È una malattia: l’obesità dalle cause alla diagnosi

12 gennaio 2026


Grasso è bello? No! È una malattia: l’obesità dalle cause alla diagnosi

L’obesità è spesso banalizzata come un problema estetico, ma in realtà è una patologia complessa, multifattoriale e cronica. Questo articolo intende analizzare le cause profonde dell’obesità, sfatando i luoghi comuni e concentrandosi su diagnosi, strumenti clinici e approccio terapeutico. Il Dott. Mario Lateana, diabetologo presso il Poliambulatorio IGEA di Piacenza, ci guida in un’analisi scientifica rigorosa di questa condizione, che coinvolge metabolismo, genetica, stile di vita e salute mentale.



Grasso è bello? No! È una malattia: l’obesità dalle cause alla diagnosi | Poliambulatorio IGEA Piacenza


Nel dibattito contemporaneo sull’accettazione del corpo, la narrazione “grasso è bello” ha guadagnato consensi in nome dell’inclusività. Sebbene sia fondamentale promuovere il rispetto e la dignità di ogni persona, non si deve cadere nell’errore di negare la natura patologica dell’obesità. Come spiega il Dott. Mario Lateana, l’obesità è una malattia che riduce l’aspettativa di vita, compromette il benessere generale e aumenta il rischio di numerose patologie croniche.


Che cos’è l’obesità


Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’obesità è definita come un accumulo anormale o eccessivo di grasso corporeo che può danneggiare la salute. Si distingue dal semplice sovrappeso e si misura comunemente con l’indice di massa corporea (BMI), anche se questo parametro, da solo, può essere insufficiente.


Il Dott. Lateana sottolinea l’importanza di integrare il BMI con altri indicatori, come la circonferenza vita, la composizione corporea (massa grassa vs massa magra) e gli esami ematochimici per avere un quadro clinico più accurato.


Cause dell’obesità: un approccio multidimensionale


1. Fattori genetici

Esistono predisposizioni genetiche che influenzano il metabolismo, la regolazione dell’appetito e la distribuzione del tessuto adiposo. Tuttavia, la genetica non è un destino immutabile. Il Dott. Lateana chiarisce che l’espressione genica può essere modulata attraverso l’ambiente e lo stile di vita (epigenetica).


2. Fattori ambientali e sociali

La disponibilità di cibo ad alta densità calorica, la sedentarietà, il marketing aggressivo di alimenti ultraprocessati e l’urbanizzazione contribuiscono in modo significativo all’epidemia di obesità. L’ambiente obesogeno influenza comportamenti e scelte alimentari, specialmente nei bambini.


3. Aspetti psicologici ed emotivi

Stress, ansia, depressione e disturbi dell’umore possono indurre un’alimentazione emotiva e compulsiva. Il legame tra obesità e salute mentale è bidirezionale: l’una può essere causa e conseguenza dell’altra. Il Dott. Lateana suggerisce l’integrazione di un supporto psicologico nel trattamento dell’obesità.


4. Fattori endocrini e metabolici

Alcune patologie, come l’ipotiroidismo, la sindrome di Cushing, la sindrome dell’ovaio policistico, e l’insulino-resistenza, possono contribuire all’aumento ponderale. Anche alcuni farmaci (cortisonici, antidepressivi, antipsicotici) hanno effetti collaterali sul peso corporeo.


5. Abitudini alimentari e stile di vita

Il consumo eccessivo di zuccheri, grassi saturi, alcol e la mancanza di esercizio fisico regolare sono elementi determinanti. Saltare i pasti, mangiare velocemente o davanti agli schermi, sono pratiche che alterano i segnali di sazietà.


Diagnosi dell’obesità


Il processo diagnostico non si limita alla misurazione del peso. Un inquadramento clinico completo include:

  • Calcolo dell’indice di massa corporea (BMI)
  • Misurazione della circonferenza addominale
  • Valutazione della composizione corporea con bioimpedenziometria
  • Analisi del profilo lipidico, glicemico e ormonale
  • Anamnesi familiare e personale
  • Valutazione dello stile di vita e dei fattori psicosociali


Il Dott. Lateana ricorda che una diagnosi precoce consente interventi più efficaci e meno invasivi.


Obesità infantile: un problema crescente


Un dato allarmante: l’Italia è tra i Paesi europei con il più alto tasso di obesità infantile. Le cattive abitudini alimentari, unite alla riduzione dell’attività motoria, stanno generando una generazione a rischio. Il Dott. Lateana lancia un appello alle famiglie e alle scuole: l’educazione alimentare deve iniziare fin dalla prima infanzia.


Complicanze dell’obesità


Le conseguenze dell’obesità sono molteplici:

  • Diabete di tipo 2
  • Malattie cardiovascolari (ictus, infarto, ipertensione)
  • Dislipidemie
  • Sindrome metabolica
  • Apnee notturne
  • Osteoartrosi
  • Steatosi epatica non alcolica (fegato grasso)
  • Infertilità
  • Maggiore rischio oncologico


Strategie terapeutiche


1. Approccio personalizzato

Non esiste una cura standard per l’obesità. Il trattamento deve essere cucito su misura, considerando le cause e le caratteristiche individuali del paziente.


2. Intervento nutrizionale

 Il Dott. Lateana ,come specialista in Scienza dell'Alimentazione collabora con altri nutrizionisti per costruire piani alimentari equilibrati, realistici e sostenibili. L’obiettivo è modificare le abitudini alimentari a lungo termine, non ottenere risultati rapidi ma effimeri.


3. Attività fisica regolare

Camminate, nuoto, ginnastica dolce: il movimento non deve essere intenso, ma costante. L’esercizio fisico migliora il metabolismo, l’umore e la qualità della vita.


4. Supporto psicologico

La consulenza psicoterapeutica è utile per affrontare la relazione con il cibo, migliorare l’autostima e lavorare su eventuali traumi o disturbi emotivi.


5. Farmacoterapia e chirurgia bariatrica

In casi selezionati, il medico può valutare l’utilizzo di farmaci per il controllo del peso. Quando l’obesità è grave e resistente, si può ricorrere alla chirurgia bariatrica (bypass gastrico, sleeve gastrectomy), ma solo dopo un percorso multidisciplinare.


Conclusione


L’obesità è una malattia cronica e complessa, non un difetto estetico. Affrontarla richiede competenza, empatia, costanza e un approccio integrato. Gli specialisti del Centro dell’Obesità Igea di Piacenza ti invitano a superare la superficialità del “body shaming” o dell’idealizzazione dell’obesità. Solo un’azione consapevole, basata su scienza e prevenzione, può restituire salute e benessere a chi ne soffre.

Dott. Mario Lateana Diabetolgo Poliambulatorio IGEA Piacenza

Dott.  Mario  Lateana

Diabetologo Poliambulatorio IGEA Piacenza

Poliambulatorio IGEA Piacenza

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