Ernia addominale: quando è necessario rivolgersi al chirurgo
Ernia addominale: quando è necessario rivolgersi al chirurgo
Un piccolo rigonfiamento che compare sull'addome o all'inguine, magari più evidente quando si sta in piedi, si tossisce o si compie uno sforzo. Talvolta non provoca dolore, altre volte causa fastidio, senso di peso o limita alcune attività.
Potrebbe trattarsi di un'ernia della parete addominale, una condizione molto comune che merita una corretta valutazione, senza allarmismi ma anche senza essere trascurata.
Che cos'è un'ernia
Un'ernia si verifica quando tessuti o strutture normalmente contenuti nella cavità addominale protrudono attraverso un punto di debolezza della parete.
Esistono forme differenti in relazione alla sede e alle modalità con cui si sviluppano. Tra le più note troviamo le ernie inguinali, ombelicali ed epigastriche. Esistono inoltre le ernie incisionali o laparoceli, che possono comparire in corrispondenza della cicatrice di un precedente intervento chirurgico addominale.
Le società scientifiche internazionali hanno elaborato linee guida specifiche per le differenti tipologie, proprio perché valutazione e trattamento non possono essere identici in ogni situazione.
Quali sintomi può provocare?
Il segno più facilmente riconoscibile è un rigonfiamento che può aumentare quando cresce la pressione all'interno dell'addome.
La persona può avvertire fastidio, pesantezza o dolore, soprattutto durante attività fisica, sollevamento di pesi, tosse o permanenza prolungata in piedi. Altre ernie possono invece rimanere poco sintomatiche per molto tempo.
La dimensione del rigonfiamento e l'intensità del dolore non sono però sufficienti, da sole, per stabilire la gravità del problema.
Quando bisogna rivolgersi al chirurgo?
La comparsa di un rigonfiamento persistente o ricorrente merita una valutazione medica. La visita permette di verificare se si tratti effettivamente di un'ernia, identificarne la sede e valutarne le caratteristiche.
L'esame clinico rappresenta un momento centrale. Quando necessario, può essere integrato con indagini strumentali.
Il Dott. Francesco Caruso, presente presso IGEA come Chirurgo Generale ed Ecografista, possiede una formazione specialistica in Chirurgia dell'Apparato Digerente ed Endoscopia Digestiva e un'esperienza nella diagnostica clinica ed ecografica, oltre che nella chirurgia mininvasiva.
«La valutazione chirurgica non significa automaticamente arrivare all'intervento. Serve prima di tutto a definire correttamente il problema e a stabilire quale comportamento sia più appropriato per quella specifica persona.»
Dott. Francesco Caruso – Chirurgo Generale ed Ecografista
Ernia significa sempre intervento?
Non necessariamente nello stesso momento e con le stesse modalità.
Indicazione e tempistica dipendono dal tipo di ernia, dalla sede, dai sintomi, dalle caratteristiche della persona e dal rischio di complicanze. Le linee guida internazionali distinguono infatti strategie differenti in funzione della tipologia di ernia e del quadro clinico.
Quando è indicato il trattamento chirurgico, anche la tecnica viene scelta in maniera personalizzata. A seconda del caso possono essere utilizzati approcci chirurgici differenti, compresi quelli mininvasivi.
Quando il problema diventa urgente
Un'ernia già conosciuta che improvvisamente diventa molto dolorosa, dura, non più riducibile oppure si associa a nausea, vomito o importanti disturbi addominali richiede una valutazione medica tempestiva, perché potrebbe essersi verificata una complicanza.
Non è quindi opportuno aspettare una visita programmata in presenza di sintomi acuti importanti.
E dopo un precedente intervento addominale?
Un rigonfiamento comparso in corrispondenza di una vecchia cicatrice può essere un'ernia incisionale.
Le ernie incisionali costituiscono una complicanza riconosciuta della chirurgia addominale e sono oggetto di specifiche raccomandazioni della European Hernia Society.
Anche in questo caso la valutazione deve considerare caratteristiche del difetto, interventi precedenti, sintomi e condizioni generali della persona.
Non ignorare un cambiamento della parete addominale
Scoprire un'ernia non significa necessariamente trovarsi davanti a un'emergenza. Significa però avere una condizione che merita di essere identificata correttamente e seguita secondo indicazioni appropriate.
Presso il Poliambulatorio IGEA Piacenza, il Dott. Francesco Caruso svolge attività di Chirurgia Generale e diagnostica ecografica.
Bibliografia essenziale
- European Hernia Society, Guidelines, raccolta delle raccomandazioni evidence-based sulla gestione delle ernie.
- Sanders D.L. et al., Midline incisional hernia guidelines: the European Hernia Society, British Journal of Surgery, 2023.
- Deerenberg E.B. et al., Updated guideline for closure of abdominal wall incisions from the European and American Hernia Societies, British Journal of Surgery, 2022.
- HerniaSurge Group, International Guidelines for Groin Hernia Management, Hernia, 2018 e successivi aggiornamenti.





