Fistola e ascesso perianale: quali sintomi non sottovalutare
Fistola e ascesso perianale: quali sintomi non sottovalutare
Dolore nella zona anale, gonfiore, arrossamento o comparsa di secrezioni sono disturbi che possono creare imbarazzo e portare a rimandare una visita.
Quando questi sintomi persistono, si ripresentano oppure diventano particolarmente intensi, è invece importante comprenderne l'origine.
Tra le condizioni che possono interessare la regione perianale rientrano ascesso e fistola anale, due patologie differenti ma che possono essere strettamente correlate.
Che cos'è un ascesso perianale?
L'ascesso anorettale è una raccolta infettiva che si sviluppa nei tessuti della regione anale o perianale.
Una delle spiegazioni più comuni della sua origine è l'ostruzione e successiva infezione di una ghiandola anale.
Può manifestarsi con:
- dolore nella regione anale;
- gonfiore o tumefazione;
- arrossamento;
- secrezioni;
- febbre o malessere in alcuni casi.
Le linee guida dell'American Society of Colon and Rectal Surgeons sottolineano che gli ascessi anorettali richiedono un corretto inquadramento clinico e, quando diagnosticati, il trattamento viene stabilito in funzione delle caratteristiche del quadro.
Che cos'è una fistola anale?
La fistola anale è invece un tramite anomalo che mette in comunicazione il canale anale con la cute circostante.
Ascesso e fistola possono essere collegati: una fistola può essere presente contemporaneamente a un ascesso oppure manifestarsi successivamente.
Le linee guida ASCRS riportano infatti che una parte significativa dei pazienti con ascesso anorettale presenta contemporaneamente una fistola o può svilupparla successivamente.
La fistola può provocare secrezioni ricorrenti, irritazione della cute, fastidio, dolore o episodi infiammatori che tendono a ripresentarsi.
Perché non bisogna pensare sempre alle emorroidi
Dolore, sanguinamento, gonfiore e fastidio nella zona anale possono essere presenti in condizioni differenti.
Attribuire automaticamente questi disturbi alle emorroidi può quindi portare a sottovalutare altre possibili cause.
La visita proctologica consente allo specialista di raccogliere la storia clinica, esaminare la regione interessata e stabilire se siano necessari ulteriori approfondimenti.
Quando è opportuno rivolgersi al proctologo?
Una valutazione specialistica è particolarmente importante in presenza di:
- dolore anale persistente o intenso;
- gonfiore vicino all'ano;
- secrezioni purulente o ricorrenti;
- episodi che tendono a ripresentarsi;
- sanguinamento;
- febbre associata a dolore e gonfiore perianale.
In particolare, dolore importante associato a gonfiore e febbre richiede una valutazione medica tempestiva.
Proctologia al Poliambulatorio IGEA di Piacenza
Presso il Poliambulatorio IGEA di Piacenza è disponibile l'Area Specialistica di Proctologia, dedicata alla valutazione delle principali patologie del colon-retto e della regione ano-rettale.
L'obiettivo della visita è individuare correttamente la causa dei sintomi e definire, sulla base della diagnosi, il percorso più appropriato.
Dolore, gonfiore o secrezioni nella regione anale non dovrebbero diventare disturbi con cui abituarsi a convivere: comprenderne l'origine permette di affrontarli correttamente.
Bibliografia
- Gaertner WB, Burgess PL, Davids JS, et al. The American Society of Colon and Rectal Surgeons Clinical Practice Guidelines for the Management of Anorectal Abscess, Fistula-in-Ano, and Rectovaginal Fistula. Diseases of the Colon & Rectum. 2022;65(8):964-985.
- Vogel JD, Johnson EK, Morris AM, et al. Clinical Practice Guideline for the Management of Anorectal Abscess, Fistula-in-Ano, and Rectovaginal Fistula. Diseases of the Colon & Rectum. 2016;59(12):1117-1133.





