Russamento cronico: quando può essere il segnale di un disturbo del sonno

10 agosto 2026


Russamento cronico: quando può essere il segnale di un disturbo del sonno


Russare occasionalmente è un fenomeno molto comune e, nella maggior parte dei casi, non rappresenta un problema di salute. Quando però il russamento diventa abituale, intenso e si accompagna a pause respiratorie durante il sonno, sonnolenza diurna o risvegli frequenti, potrebbe essere il campanello d'allarme della Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS).


Si tratta di una condizione spesso sottovalutata, ma che può avere importanti ripercussioni sulla qualità della vita e sulla salute cardiovascolare, metabolica e neurologica. Per questo motivo è fondamentale riconoscere i sintomi e rivolgersi tempestivamente a uno specialista.



Il russamento non è sempre innocuo


Il russamento è provocato dalla vibrazione dei tessuti delle vie aeree superiori durante il passaggio dell'aria. In alcune persone rappresenta semplicemente una caratteristica individuale, favorita dalla posizione durante il sonno, dall'età o da particolari conformazioni anatomiche.


Quando, invece, il restringimento delle vie respiratorie provoca vere e proprie interruzioni del respiro, anche di pochi secondi ma ripetute decine di volte ogni ora, si entra nel campo delle apnee ostruttive del sonno.

Durante questi episodi l'organismo riceve meno ossigeno e il cervello è costretto a interrompere continuamente il normale ciclo del sonno per ripristinare la respirazione.


I sintomi da non sottovalutare


Molte persone non si accorgono di soffrire di apnee notturne. Spesso è il partner a riferire episodi di arresto del respiro o russamento molto intenso.


I segnali più frequenti comprendono:

  • russamento abituale e rumoroso;
  • pause respiratorie osservate durante il sonno;
  • risvegli improvvisi con sensazione di soffocamento;
  • sonnolenza durante il giorno;
  • cefalea mattutina;
  • difficoltà di concentrazione;
  • irritabilità e calo delle prestazioni lavorative;
  • stanchezza persistente anche dopo molte ore di riposo.


Quali possono essere le conseguenze?


Le apnee ostruttive del sonno non compromettono soltanto la qualità del riposo.


Se non diagnosticate e trattate, possono aumentare il rischio di:

  • ipertensione arteriosa;
  • aritmie cardiache;
  • infarto miocardico;
  • ictus cerebrale;
  • diabete di tipo 2;
  • incidenti stradali o sul lavoro causati dalla sonnolenza.Per questo motivo la diagnosi precoce rappresenta uno strumento fondamentale di prevenzione.


La polisonnografia: l'esame che studia il sonno


Quando esiste il sospetto di OSAS, il medico può prescrivere una polisonnografia, un esame non invasivo che registra durante il sonno diversi parametri fisiologici, tra cui respirazione, ossigenazione del sangue, frequenza cardiaca e movimenti corporei.


L'esame permette di stabilire la presenza delle apnee, la loro frequenza e la gravità del disturbo, consentendo allo specialista di individuare il trattamento più appropriato.


Come si cura l'OSAS?


La terapia dipende dalla severità della patologia e dalle caratteristiche del paziente.


Le possibili strategie comprendono:

  • riduzione del peso corporeo quando necessario;
  • miglioramento delle abitudini di vita;
  • sospensione del fumo;
  • limitazione del consumo di alcol nelle ore serali;
  • dispositivi orali specifici;
  • terapia ventilatoria con CPAP nei casi indicati;
  • eventuale trattamento chirurgico in situazioni selezionate.


L'obiettivo è ripristinare un sonno di qualità e ridurre il rischio delle complicanze associate.


L'approccio del Poliambulatorio IGEA


"Dormire bene significa prendersi cura della propria salute. Il russamento persistente non dovrebbe essere sottovalutato perché, in alcuni casi, può rappresentare il segnale di disturbi respiratori del sonno che meritano un approfondimento specialistico."
– Dott. Luigi Rizzello, Pneumologo del Poliambulatorio IGEA Piacenza


Presso il Poliambulatorio IGEA di Piacenza è possibile intraprendere un percorso diagnostico dedicato ai disturbi del sonno, con particolare attenzione alla diagnosi delle apnee ostruttive mediante polisonnografia e successiva valutazione specialistica.


Una diagnosi tempestiva consente di migliorare la qualità del riposo, recuperare energia durante la giornata e proteggere la salute cardiovascolare nel lungo periodo.


In conclusione


Russare non significa necessariamente essere malati, ma quando il russamento diventa persistente e si accompagna a sonnolenza, stanchezza o pause respiratorie, è importante non ignorare questi segnali.


Un semplice approfondimento diagnostico può fare la differenza, permettendo di individuare precocemente un disturbo molto diffuso ma ancora troppo spesso sottovalutato.


Bibliografia essenziale


  • European Respiratory Society (ERS) – Obstructive Sleep Apnoea Guidelines.
  • American Academy of Sleep Medicine (AASM) – Clinical Practice Guidelines for Obstructive Sleep Apnea.
  • Italian Association of Sleep Medicine (AIMS) – Raccomandazioni per la diagnosi e il trattamento dell'OSAS.
  • World Sleep Society – Sleep and Health Resources.


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