Pressione alta: quando preoccuparsi e quando rivolgersi al cardiologo

27 luglio 2026


Pressione alta: quando preoccuparsi e quando rivolgersi al cardiologo


L'ipertensione arteriosa, comunemente chiamata pressione alta, è una delle condizioni più diffuse nella popolazione adulta e rappresenta uno dei principali fattori di rischio per infarto, ictus, scompenso cardiaco e insufficienza renale.


Il problema è che, nella maggior parte dei casi, la pressione alta non provoca sintomi evidenti. Per questo motivo viene spesso definita un "killer silenzioso": può danneggiare progressivamente cuore e arterie senza che la persona se ne accorga.


Controllare periodicamente la pressione arteriosa e sottoporsi a una visita cardiologica quando necessario è il modo migliore per prevenire complicanze anche gravi.



Che cos'è la pressione arteriosa?


La pressione arteriosa è la forza con cui il sangue viene spinto dal cuore all'interno delle arterie.


Quando questi valori rimangono stabilmente elevati nel tempo, il cuore è costretto a lavorare con maggiore intensità e le pareti dei vasi sanguigni subiscono un progressivo deterioramento.


Una diagnosi precoce consente di intervenire prima che compaiano danni agli organi.


Quando si parla di pressione alta?


La pressione arteriosa varia durante la giornata in base all'attività fisica, allo stress e a numerosi altri fattori.


Per questo motivo la diagnosi di ipertensione non si basa su una singola misurazione, ma su controlli ripetuti e, quando indicato, su esami specifici come il monitoraggio pressorio delle 24 ore (Holter pressorio).


Il cardiologo valuta sempre il quadro clinico complessivo del paziente prima di formulare una diagnosi.


Quali sintomi può provocare?


Nella maggior parte dei casi la pressione alta non provoca alcun disturbo.


Quando invece compaiono sintomi, possono manifestarsi:

  • mal di testa persistente;
  • capogiri;
  • senso di instabilità;
  • ronzii alle orecchie;
  • vista offuscata;
  • affaticamento;
  • palpitazioni.


La presenza o l'assenza di sintomi, però, non permette di stabilire se la pressione sia realmente elevata. L'unico modo è misurarla correttamente.


Chi dovrebbe controllare la pressione?


È consigliabile effettuare controlli regolari soprattutto in presenza di:

  • familiarità per ipertensione o malattie cardiovascolari;
  • età superiore ai 40 anni;
  • diabete;
  • colesterolo elevato;
  • sovrappeso o obesità;
  • fumo di sigaretta;
  • sedentarietà;
  • alimentazione ricca di sale.


Anche chi si sente bene dovrebbe inserire il controllo della pressione tra gli esami periodici di prevenzione.


Quando è utile una visita cardiologica?


Una visita cardiologica è consigliata quando:

  • la pressione risulta frequentemente elevata;
  • i valori sono molto variabili;
  • sono presenti altri fattori di rischio cardiovascolare;
  • si avvertono palpitazioni, dolore al torace o affanno;
  • si desidera effettuare un controllo preventivo.


Lo specialista può valutare se siano necessari ulteriori accertamenti come:

  • elettrocardiogramma;
  • ecocardiogramma;
  • Holter pressorio 24 ore;
  • Holter ECG;
  • test da sforzo.


Come si cura l'ipertensione?


Il trattamento dipende dalla causa, dall'età del paziente e dal rischio cardiovascolare complessivo.


Le strategie comprendono:

  • riduzione del consumo di sale;
  • alimentazione equilibrata;
  • attività fisica regolare;
  • controllo del peso corporeo;
  • abolizione del fumo;
  • moderazione del consumo di alcol;
  • terapia farmacologica quando indicata dal cardiologo.


L'obiettivo non è solamente abbassare i valori della pressione, ma ridurre concretamente il rischio di eventi cardiovascolari futuri.


La prevenzione protegge cuore, cervello e reni


Controllare la pressione significa proteggere tutto l'organismo.


Una diagnosi precoce permette di intervenire tempestivamente, limitando il rischio di complicanze e migliorando la qualità della vita.


La prevenzione resta il primo passo per mantenere il cuore in salute.


"L'ipertensione arteriosa è uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare, ma fortunatamente può essere individuata e trattata efficacemente. Controllare regolarmente la pressione e rivolgersi al cardiologo quando necessario significa investire concretamente nella prevenzione."

Dott. Davide Marchetti
Cardiologo – Poliambulatorio IGEA Piacenza


Quando prenotare una visita cardiologica?


È consigliabile prenotare una visita se:

  • la pressione arteriosa risulta frequentemente elevata;
  • in famiglia sono presenti casi di ipertensione o malattie cardiovascolari;
  • sono presenti diabete, colesterolo alto o altri fattori di rischio;
  • si desidera effettuare un controllo preventivo.


Presso il Poliambulatorio IGEA Piacenza, l'équipe di Cardiologia opera in collaborazione con i medici dell'IRCCS Ospedale Galeazzi – Sant'Ambrogio, offrendo visite specialistiche, percorsi diagnostici personalizzati e programmi di prevenzione cardiovascolare.


Bibliografia


European Society of Cardiology (ESC). 2024 ESC Guidelines for the management of elevated blood pressure and hypertension.

Società Italiana dell'Ipertensione Arteriosa (SIIA). Linee guida per la gestione dell'ipertensione arteriosa.

Istituto Superiore di Sanità (ISS). Ipertensione arteriosa e prevenzione cardiovascolare.

Ministero della Salute. Prevenzione delle malattie cardiovascolari.


Dott. Davide Marchetti
Cardiologo Ecografista

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